Perdutamente

 


E mi ritrovo così, adulto disarmato di fronte alla nostalgia, adulto preparato alla malinconia. 
Ogni volta rivedo quei luoghi che si presero cura di me, cambiati, alterati, riadattati eppure uguali, gli stessi. Gli stessi suoni, le stesse ombre e le stesse luci. Gli stessi silenzi, anche. 
Per pochi attimi tutto si popola, le stanze, le sedie, i tavoli. Stringono forte gli abbracci per suggerirmi di non avere più paura e sono un bambino di nuovo. Per un attimo solo. 
Poi mai più, in questa vita regalata che scorre veloce e digitale e imperscrutabile, spesso piena del superfluo. 
Mi ritrovo così, dicevo, a fotografare i dettagli di questi luoghi miei. 
Luoghi che mi sfuggono, sempre più.


















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